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Quando il morso ha fatto capolino in sezione

quando il morso fa capolino

Capita a volte che faccia capolino in sezione un ospite indesiderato: IL MORSO

Quasi all’improvviso, inaspettatamente, alcuni bambini iniziano a mordersi tra di loro: i dentini hanno cominciato a disegnare ‘piccoli orologi’ sulla pelle del malcapitato di turno senza un motivo apparente, durante un momento di gioco.

Spesso capita che il piccolo “morsicatore” sorrida felice senza rendersi conto di aver fatto del male.

Cosa facciamo a scuola:

Noi interveniamo spiegando ai bambini che possono mordere un oggetto, ma non una persona, perché fa del male. Un conto è mordere un giocattolo (un comportamento ancora tipico per la fascia d’età) e altra cosa è invece dare un morso a un essere vivente. 

Questa differenza deve essere compresa bene.

Che il morso sia per scherzo, gioco o rabbia non importa: va ‘bloccato’ in modo fermo e deciso.

Tutte le volte che un bambino morde, noi ci abbassiamo, prendono le manine del bimbo e, cercandolo con lo sguardo, o prendendolo in braccio e ripetiamo a bassa voce “Non si mordono le persone, Non si fa!”, oppure “Si può mordere un oggetto, ma non una persona”, o ancora “Hai fatto male a mordere quel bimbo, non puoi fare così, non va bene mordere gli altri”

La ripetizione è fondamentale nel far apprendere un comportamento.

Accompagniamo le parole con alcuni librini come per esempio: 

https://www.youtube.com/watch?v=vNNWNOc1NKI

https://youtu.be/Csx6kCiFghE

 

Cosa fare a casa:

Se il bimbo non si confronta con una risposta ferma e decisa, uguale e coerente, ogni volta che capita una situazione del genere, non smetterà mai di mordere.

Ecco perché riteniamo che la collaborazione con la famiglia sia fondamentale.

Chiediamo a mamma e papà di parlarne a casa, (anche con l’aiuto dei libri).

La disapprovazione del genitore deve essere evidente (vietato ridere!). 

E mai giustificare “E’ il suo modo di conoscere il mondo”.

Quando il bambino morde per rabbia si deve intervenire calmando il bimbo, prendendolo in braccio, parlandogli e capire come gestire la rabbia (non esiste la bacchetta magica o una pozione miracolosa).

 

L’unione fa la forza:

Indipendentemente dal fatto che il morso sia espressione di rabbia o una sorta di scherzo, il comportamento di noi adulti dovrebbe mantenere la stessa sequenza: calmare il bimbo, prenderlo in braccio, metterlo giù e parlargli. Quando poi è più tranquillo, occorre incanalare la sua attenzione verso qualcosa che lo distragga.

Perché a 2 anni, per il passaggio da una emozione all’altra, ci vuole tempo.

 

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